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EVENTI CULTURALI
PER I XXIV CAMPIONATI D’EUROPA DI GINNASTICA RITMICA
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Martedì 3 giugno 2008 dalle h 15.00 si svolgerà una Tavola Rotonda su “Aspetti psicologici e tecnici della Ginnastica Ritmica ad alto livello”,
presso Palazzo Ceriana - Corso Stati Uniti n. 27 Torino.
Presiede la Direttrice Tecnica Nazionale di Ginnastica Ritmica prof.ssa Marina Piazza.
Relatori: dott.ssa Claude Ferrand dell’Università “C.Bernard” di Lione
dott. Mauro Gatti del Centro di Psicologia Sportiva di Roma.
dott.ssa Eunice Lebre, Università di Oporto
dott.ssa Amalia Tinto, Tecnico nazionale Ginnastica Ritmica
dott.ssa Daniela Delle Chiaie, Vice presidente UEG
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Mercoledì 4 giugno h. 11.00
visita guidata per i capi delegazione e una tecnica per nazione alla
Mostra Storica della prima Società Italiana costituita nel 1844 a Torino: Reale Società Ginnastica di Torino. Nell’occasione verrà presentato il testo: “ L’esercizio di squadra dell’Italia ai campionati d’Europa” di Maria Rosa Rosato e Amalia Tinto.
La mostra sarà anche aperta il 5-6-7 dalle h. 9.00 alle h. 19.00. |
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Frammenti d’autore
La ginnastica ritmica tra sport e cultura
I primi allenamenti della squadra nazionale di Ginnastica Moderna, allora così era chiamata, si svolsero a Torino nella palestra della Reale Società Ginnastica in via Magenta 11.
Giovanni Arpino, già affermato scrittore, venne in visita alla squadra e scrisse un articolo su “La Stampa” del 12 giugno 1969 di cui inseriremo sul sito il testo a più riprese.
“ …qualcosa che sta tra la farfalla e l’atleta..” (Giovanni Arpino)
Questa la definizione che Arpino diede alla figura delle nostre ginnaste coniugando l’eleganza, il dinamismo, la vivacità, la leggerezza insieme alla solida preparazione atletica e precedendo di molti decenni quella attribuita alle ginnaste di oggi dalla stampa recente: farfalle d’argento.
Ne scaturisce una figura di solida leggerezza.
“ Il segreto è da Capo Kennedy, ma il luogo è sobrio fin quasi alla povertà. Una piccola palestra all’ultimo piano di un edificio in via Magenta a Torino: otto ragazze e la loro insegnante vi si radunano da Natale per mettere a punto un esercizio di ginnastica. Durerà tre minuti e mezzo, ma le prove sono estenuanti: ore e ore per la perfezione di un salto, per sincronizzare i movimenti delle braccia, per raggiungere un risultato ritmico collettivo che subito dopo si perde nell’aria.
Siamo nel cuore profondo dello sport puro, la ginnastica, che non solo è ignara di ogni minimo guadagno ma non agguanta neppure le già purissime medaglie di altri dilettanti, un centometrista o un saltatore con l’asta, che talvolta un applauso e una fotografia sui giornali riescono a strapparli…"
“ …qualcosa che sta tra la farfalla e l’atleta..” (Giovanni Arpino)
Il 5, 6, 7 giugno a Torino… non solo calcio…
L’attenzione del pubblico sportivo torinese, e non solo, sarà per un certo periodo richiamata da una disciplina di non antichissima origine ma già con brillanti risultati.
A Torino si svolgerà il XXIV Campionato d’Europa di Ginnastica Ritmica, sport che ha con questa città profondi legami.
Torino dunque ancora in primo piano dopo l’entusiasmante manifestazione olimpica del 2006.
Saranno presenti a questo campionato 36 nazioni europee con circa 500 ginnaste. Assisteremo alle performance delle migliori ginnaste del mondo essendo i titoli olimpici e mondiali attribuiti a ginnaste europee.
La competizione di grande livello tecnico offrirà uno spettacolo ginnastico di eleganza, armonia e stile che si snoderà in graduale crescendo di interesse nelle tre giornate di gara per culminare con l’assegnazione del titolo europeo.
A soli 2 mesi dalle Olimpiadi potremo dire di avere assistito in anteprima alla gara olimpica almeno per quanto si riferisce ai paesi europei.
“ …qualcosa che sta tra la farfalla e l’atleta..” (Giovanni Arpino)
Sulla Ginnastica
(Hieronymus Mercurialis “De arte gymnastica Libri sex” (dal Libro Secondo) edition révisé par Renata Freccero, ed. Minerva Medica Torino, 2000)
"…E pochè noi definendo la ginnastica la esponemmo un’arte conoscitrice della influenza di tutt iquanti gli esercizi ed insegnatrice operosa a pro della sanità…"
La ginnastica è la matrice di tutte le altre discipline, considerata nella metà dell’ottocento come lo sport per eccellenza, in essa si identificavano tutte le discipline sportive che solo successivamente si differenziarono tra loro.
La Ginnastica Ritmica appartiene alla grande famiglia della Federazione Ginnastica d’Italia di cui è una delle espressioni più giovani.
La Federazione Ginnastica d’Italia vanta campioni di altissimo livello nel settore della ginnastica artistica maschile come Franco Menichelli, Juri Chechi e di recente anche nella ginnastica artistica femminile come Vanessa Ferrari.
La Ginnastica Ritmica si compone di due specialità: individualiste e squadra.
Gli attrezzi usati sono: fune, cerchio, palla, clavette e nastro.
Come è evidente le prime gareggiano da sole mentre la squadra è formata da un gruppo di ginnaste (prima erano 6 ora sono 5) che interagisce seguendo dei criteri compositivi indicati per realizzare un esercizio.
Tutti gli esercizi sono eseguiti con accompagnamento musicale.
“ …qualcosa che sta tra la farfalla e l’atleta..” (Giovanni Arpino)
Qualità per la pratica dello sport
Tra le qualità che una ginnasta deve avere per la pratica dello sport, non solo quelle di ordine fisico, ce ne sono molte che si riferiscono alla formazione della personalità, che esaltano le attitudini espressive ed artistiche e che contribuiscono al raggiungimento di un equilibrio motorio duraturo e stabile; tutto questo porta ad affrontare in modo sereno le difficoltà di palestra e consente di trasferire questi comportamenti anche nei rapporti del vivere quotidiano. Gli ostacoli vengono superati con abnegazione, il senso di collaborazione critica e costruttiva conduce ad una rielaborazione dei propri limiti per progredire ed elevarsi.
“ La virtù che rende un uomo pieno di onore… non è l’idea astratta di una perfezione morale, misurata dal comandamento di una suprema forza divina.
Il concetto di virtù significa essere atto a qualche cosa, essere autentico e perfetto nel proprio genere, così è ancora per il concetto greco di areté: l’insieme delle qualità che lo rendono atto a combattere”
Quindi il coraggio, la forza, il valore, la nobiltà d’animo, la generosità sono qualità comprese nel termine virtù.
La competizione e l’agonismo, per il continuo esercizio di virtù, contribuiscono a fare il meglio nel confronto.
( Huitzinga, “ Homo ludens” citato da Livio Sichirollo in “L’etica agonale nellagrecia antica” XXX Convegno CSEFF, Silvercopy, Torino, 1998)
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