|

ALBO D’ORO DELLA SQUADRA DI GINNASTICA RITMICA
ORO
1975 Madrid – Mondiali (concorso generale)
2005 Baku – Mondiali (3 cerchi e 2 clavette)
ARGENTO
1992 Bruxelles – Mondiali (6 nastri)
2004 Atene – Giochi Olimpici
2005 Baku – Mondiali (completo)
2005 Baku – Mondiali (5 nastri)
2006 Mosca – Europei (completo)
2006 Mosca – Europei (3 cerchi e 2 clavette)
2007 Patrasso – Mondiali (completo)
2007 Patrasso – Mondiali (3cerchi/4clavette)
2007 Patrasso – Mondiali (5 funi)
2007 Pechino – Preolimpica (completo)
BRONZO
1971 L’Avana – Mondiali
1988 Helsinki – Europei (3 cerchi e 3 nastri)
1990 Goteborg – Europei (12 clavette)
1992 Bruxelles – Mondiali (3 funi e 3 palle)
2003 Riesa – Europei (concorso generale)
2003 Riesa – Europei (2 palle e 3 cerchi)
2006 Mosca – Europei (5 nastri)
2006 Mie’ – Finale di World Cup (5 nastri)
TORINO IN RITMICA
Nessun’altra città, come Torino, ha dato tanto per la nascita e l’affermazione dello sport in Italia. Così come per molte altre discipline (tra queste gli sport invernali, l’alpinismo, la scherma, il canottaggio e, in parte, anche il calcio) la città sabauda è la culla della ginnastica.
Torino è la città che vanta le prime scuole italiane per la formazione dei docenti di educazione fisica e di ginnastica, ma soprattutto a Torino è nata, nel 1844, la prima società italiana per la pratica delle attività sportive: la Società Ginnastica di Torino.
Ai piedi della Mole, nel 1886, è anche stato ambientato e composto da Edmondo De Amicis “Amore e ginnastica”, il primo romanzo a tematica sportiva scritto in Italia, da cui è stato tratto il celebre film omonimo del 1973 per la regia di Luigi Filippo D’Amico con Senta Berger, Adriana Asti, Lino Capolicchio.
Il legame tra Torino e la Ginnastica, insomma, ha forti e salde radici.
Personaggio di spicco per la Ginnastica Ritmica in Italia è stata la torinese Andreina Sacco Gotta (1904 - 1988), che per prima ha introdotto in Italia la Ginnastica Ritmica allora denominata “moderna”. Ancora a Torino una sua allieva, Maria Rosa Rosato, appoggiata da Melchiorre Bracco, ha fatto nascere la prima rappresentativa nazionale di squadra che parteciperà per la prima volta a Copenaghen al III Campionato del Mondo nel 1967 e dove le azzurre si distinguono subito dagli altri paesi per i criteri di composizione innovativi e soprattutto per le situazioni di collaborazione e di interazione fra le ginnaste.
Ma è l’epoca in cui in Italia la Ginnastica Ritmica era ritenuta causa di possibili “interferenze” a danno della Ginnastica Artistica. Tutte le giovani atlete di quel primo Mondiale erano allieve della Rosato, che insegnava Ginnastica Ritmica all’ISEF di Torino. La musica di accompagnamento per l’esercizio, al pianoforte, sarà composta allo scopo, dalla stessa Gotta, sullo schema ritmico dedotto dai movimenti. Nonostante la poca esperienza agonistica le torinesi che rappresentano l’Italia si piazzano al sesto postofinale, sorprendendo tutti, con l’attribuzione del massimo punteggio di composizione: dieci su dieci.
Successivamente, nel 1971, ai Mondiali di Cuba l’Italia vince il bronzo e nell’edizione di Madrid del 1975 l’oro, il primo e tra i più importanti successi nella storia della Ginnastica Ritmica italiana. Nel frattempo, nel 1973, si tiene il primo evento internazionale di Ginnastica Ritmica in Italia, a Torino.
Dal 1976 al 1977 fu allenatrice della squadra nazionale la piemontese Anna Miglietta. Già ginnasta della selezione nazionale, l'allenatrice biellese portò le ragazze italiane al sesto posto nei mondiali di Basilea 1977.
Nel 1977 dopo una breve pausa, ritorna alla guida della nazionale Maria Rosa Rosato che chiama a collaborare Amalia Tinto. Questa squadra parteciperà al 1° Campionato d'Europa del 1978 e ai successivi di Amsterdam 1980 e di Stavanger 1982. Nel 1983 quando Rosato, per l'allontanarsi del traguardo olimpico di squadra lascia l'attività, il testimone passa ad Amalia Tinto che ne diventa la responsabile.
La Tinto terrà ad alti livelli la squadra nazionale negli anni ottanta (bronzo agli europei di Helsinki 1988 e di Goteborg 1990) e novanta (quando conquista la prima medaglia d'argento ad un campionato mondiale (Bruxelles 1992 insieme ad una di bronzo).
Il resto è storia recente. Da Amalia Tinto, nel 1996 la guida passa all’attuale responsabile della squadra nazionale di Ginnastica Ritmica, Emanuela Maccarani, che sta ottenendo successi con un crescendo costante (medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene 2004 e medaglia d’oro ai Campionati del Mondo di Baku, inAzerbaijan, nel 2005).
L’attuale nazionale italiana di Ginnastica Ritmica diretta da Emanuela Maccarani è composta da Elisa Blanchi, Fabrizia D’Ottavio, Marinella Falca, Francesca Pasinetti, Elisa Santoni e Matilde Spinelli. Nei recenti Europei di Mosca, tenutisi lo scorso settembre, hanno ottenuto la medaglia d’argento nel concorso generale, il secondo posto nell'esercizio cerchi e clavette, il terzo in quello ai nastri.
Con l’organizzazione dei XXIV Campionati d’Europa di Ginnastica Ritmica nel 2008 Torino torna sulla scena internazionale.
torna in alto
|